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Dionigi Scano

Biografia essenziale dell' Ing. Dionigi Scano

 

Biografia di Dionigi Scano

 

                   Dionigi Scano nacque a Sanluri il 23 febbraio 1867 da famiglia benestante e istruita: il padre, Giovanni, era un giudice e la madre, Angela Caboni, era figlia di un noto magistrato.                  

             Dionigi Scano      Lo Scano si diplomò presso il Ginnasio Liceo "Giovanni Maria Dettori" di Cagliari. Iniziò da subito una proficua attività di ricerca e di studio pubblicando, a soli 21 anni, il lavoro "La Mineralogia e Geologia sarda". Studiò alla Regia Scuola d'Applicazione di Torino dove si laureò nel 1890 in Ingegneria Civile, realizzando, nel frattempo, diverse mostre artistiche.
Rientrato a Cagliari, mise a frutto le esperienze acquisite a Torino e collaborò con il professor Filippo Vivanet, a impiantare l'Ufficio Regionale per la Conservazione dei Monumenti ed ebbe il compito di inventariare i monumenti storici della Sardegna.
                  Per circa 15 anni studiò i più importanti monumenti architettonici dell'arte romanica in Sardegna e concluse il suo lavoro pubblicando l'importante volume "Storia dell'arte in Sardegna dal XI al XIV secolo". Dal 1901 lo Scano fu anche sovrintendente ai monumenti: ne approfittò per restaurare numerose chiese (quella di Santa Giusta, della Santissima Trinità di Saccargia, di Santa Maria di Tratalias, di San Pietro di Sorres e della Basilica di San Gavino a Porto Torres). Restaurò anche la Torre dell'Elefante e quella di San Pancrazio a Cagliari.

                  Trascorsi vent' anni, lo Scano si dimise dall' incarico per dedicarsi solamente alla libera professione: si occupò di progetti edilizi, di opere ferroviarie e di opere di bonifica. Tra i lavori di edilizia si distinguono, a Cagliari, il palazzo Orbacker (situato tra Via Roma e Piazza del Carmine), il progetto del museo archeologico e il Palazzo Accardo (tra il Largo Carlo Felice e la Via Crispi), alcune importanti ville (tra cui quella situata in Via Sant'Ignazio, tra l'istituto dei Salesiani e la casa di cura di Maria Ausiliatrice, e quella posta alla fine del corso Vittorio Emanuele, davanti allo sbocco della via Pola non lontano dalla chiesa dell'Annunziata).

                  Dionigi Scano, con suo fratello e con Graco Tronci, fu anche progettista e costruttore dei tronchi complementari della strada ferrata Villacidro-Isili-Ales. Si occupò, con la collaborazione dell'ingegner Dolcetta, della bonifica dello Stagno di Sassu e del Riu Mores.

                  Ricoprì la carica di consigliere provinciale, consigliere comunale e assessore; fu presidente anche dell'Unione Industriale. Si interessò anche di ricerche storiche: i rapporti tra l'Isola e la Santa Sede, quelli con la Spagna e con il Regno di Sardegna furono oggetto delle sue indagini.

                  Morì il 18 Novembre 1949 suscitando le più sentite commemorazioni da parte di tanti illustri cittadini.

                  Nell'anno scolastico 1964-65 fu intitolato alla sua memoria il più grande Istituto scolastico cittadino.

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